Tutta la Morte in un solo punto
Trae energia dall'idea, l'idea stessa? Non nel lacerante dissidio Ma in ciò che i sensi non colgono E in ciò che i nostri occhi vedono, Quando socchiusi Un prisma di significati Sembra destarsi Come meta e valico dell'individuo Uno nell'animo e vario nel manifestarsi L'intero si smembra Universale ed interiore, L'orizzonte di impressioni Si compenetra vorticosamente Nell'incessante rapporto Tra noumeno e divino ...il centro si disfa E dal cranio la fonte si mostra Un bilico simbolico Inquieta il morente Ma la luce sorgiva accudisce...
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
Nella vacuità che mi precede Dio si fa strada Ed infrange ogni legge In un'agire di immensità Esercita l'eccesso Nel pieno vigore di luce Penetrando negli anfratti di questo comico teatro. Per ogni uomo deciso A rimanere attaccato al suo involucro Non rimane che l'imbarazzante putrefazione Per ogni uomo che sognandosi vivo giace sull'orlo Non rimane che la divorante incomprensione. Il ronzio disarmante suggerisce, Orde di folli acclamano il verbo ormai scritto È solo questo il fine? Il sogno idiota, Il raggiungimento della massima sclerosi del cosmo Il reale affamato della sua verità
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
È arrivato l'auspicio di soffocamento In un abbraccio di ombre infernali Arde e respira, ma non si presenta Deposita agonia su ogni tassello, Soffia nelle nostre vertebre la sua angoscia. Ogni essere solo naviga in questo, Incontrando se stesso Altrove e altrove, Di attimo in attimo Partorisce la propria morte, Lontano da ciò che gli è proprio Di ciò che rimane non ha clemenza È tribunale e sentenza Con eleganza si vendica contro se stesso E generato l'incendio Nell'ignorante libertà Della mia mente parlante Temo una cosa soltanto: Non essere degno del mio tormento. Tutta la morte in un solo istante
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
L'orda distratta esperisce L'immenso accumulo di spettacolo Movimento autonomo del non vivente Il rapporto è ormai mediato Da inganno visivo e falsa coscienza, La realtà vissuta è invasa Dalla contemplazione dello stesso. Inganno soverchiante Totale inversione Il dominio produce Categorie del vedere, Il dissenso viene filtrato dal morboso Appagamento dei sensi Questo feticismo della pura merce Realizza l'apice di eccitazione. Lo spettacolo Si accumula
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
Vago Non nel tempo Ma in me Solo Mi accordo Al luogo da cui sgorga il mio dubbio Scivolo In questa pece Distorgo Senza sosta Senza equilibrio La soglia sinuosa Dell'istante inatteso Venga questo istante
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
L'eternità logora questo incenso Essenzialmente vuoto Senza appoggi Questo fuoco che attrae e respinge Il mistero è ornato di frivolezze È insieme teatro e attore Mero inflittore di pene Mentre la recita indispone l'anima L'oracolo immenso gioisce, Sorride ignorandoci Sempiterno e mai toccato Gravido di ombrosi intenti Rivolto verso se stesso Avido germoglia Nella psiche del cosmo Il tragitto tra anima e corpo è più breve Imboccato da ogni angoscia Fermo nell'immagine immobile Del divenire Vedo il mio riflesso prostituirsi Per un fine più alto Verso il vero, Un impronunciabile addio
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
Obbediscimi Sintesi e connessione divina Offuscata la mente si dirige Sul precipizio delle forme Bisognose di morte Il folle ostenta questo involucro Partecipa alla pateticità della recita La vermificazione progredisce Ci dona i suoi frutti Sorride al capovolgimento Intonando l'accordo tra caos e finzione Vive nel limbo di questo orgasmo ingannevole Obbediscimi L'inferno è un enigma già svelato Anticipata ogni domanda, decade Mostrandosi come il nostro sentiero
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
Origliare l'infero mondo da cui il principio orchestra I modi e i limiti in cui il senso si mostra Spire di nomi confusi spezzano ogni radice Creando immagini inaccessibili agli occhi Ciò che non muta e non muove Sparge il mortifero olezzo Il fiume del disgusto lascia un solco Là dove la luce si usurpa Nasce il miracolo di nessun dio Nel dolore posso donarmi quiete Mi volto all'oltrepassamento della condizione terrena Rinuncio a questo corpo a me imposto A questo nome a me trasmesso Accolgo ciò che mi violenta Come me stesso
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
Circonfuso di luce, Nelle mie molteplici nascite Io incarno l'ignoto, Ogni domanda che è in noi Ho deglutito luce e buio Io incarno il mistero celato In ogni punto di questa realtà si orienta il mio sogno Nelle forme decise dalla mia inconscia origine, Mi vedo proibita la morte e ogni guarigione Dal tanfo di ciò che è creato Adorno lo spazio e il tempo di ogni sentimento E nello sguardo che dal tutto dà al tutto Ignoro l'eterna ripetitività Avvelenando quel luogo di me Che splende dell'adesso Ora e sempre coincidono Nell'orizzonte della mia esperienza Nell'oceano della realtà Ogni atomo mi appartiene Perché sono io, e io soltanto Che incarno l'ignoto Protagonista di questo carnale vissuto Decido la morte in un solo istante In un solo punto, Tutta la morte in un solo punto
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026