Curia
(<em>Instrumental</em>)
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
Un dio vuoto Empio Vivo nel depensare Abortito da Vertigine e distanza Non riesce a non astrarsi Costretto a non sognare Assenza del vero Opposto alle sorti Di ogni espressione Matematica dell'annientarsi E venne la carne Insorgono i sensi Vividi, chiari ed esauditi L'azione in sé di un semidio Quando pone fine all'attimo eterno Esso è sete di vita E si specchia sul confine Un tavolo eburneo Segna Il recinto del possibilе Cecità dall'odio Nozione di una coscienza Di un nuovo sé L'insinuarsi dеlla realtà Come virtuosa osservazione Di ogni cosa manifesta Navigando nelle acque Più infere del peccato Prima del limite Il presente è un’ombra che tace
Submitted by VladTheImpaler666 — Jun 27, 2026
Questo supplizio non aprirà nessuna porta Il senso di questo contorcersi Si risolve Nella sua immensa gratuità Ad ogni passo un perdersi Ad ogni respiro un annegare Consumandosi ignari Della propria eterna caduta Custodire l'orizzonte E perdersi in esso Un nuovo nome al caso Si osserva da dentro La nascita e la scomparsa Di ogni simbolo e archetipo Le cose divenute molte Subito avanzano all'uno Dissolvenza invertita Eradica La falsa onnipotenza dell'io Il vero si fa evento ed io Lo custodisco La veglia finisce La luce si ammala Di colori mai nati Il mondo ha inizio Ed io lo custodisco
Submitted by VladTheImpaler666 — Jun 27, 2026
Esperienza del nulla La fame non abbandona il suo portatore Ma scava tra ogni organo Si fa strada tra le ossa Il dolore Spartisce le viscere tra caso e nulla Adorazione dell'atrofia Evocazione dell'immondo Un istante giace al solo scopo Di attendere il suo vuoto fine Dimensione Di una nuova fede Nel profano contingente
Submitted by VladTheImpaler666 — Jun 27, 2026
Nel sangue sentii il suo addio Tolsi il velo E vidi il vento Che ammalava il viso La mente obnubilata Nulla sapeva più Nel peccato Così compiuto Amai Il mio gesto
Submitted by VladTheImpaler666 — Jun 27, 2026
...Nel notare un minuscolo segno di unicità, cade ai miei occhi l'aspetto di ogni gioia e di lucente quiete Dando spazio a ciò che si palesa come atavico timore, lo stesso che ritorna in veste di paura...
Submitted by VladTheImpaler666 — Jun 27, 2026
(<em>Instrumental</em>)
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026
Abbonda nel mio infinito Un oceano che si osserva Il riflesso del mio io Dimenandomi nello stesso Orizzonte di carne Con questa forma plasmo Una eterna pienezza Di assoluta coscienza Ogni cosa diritta mente La verità è curva Si compone la discesa Stagliata nell'eternità Dell'apparenza L'assedio del buio Permette all'occhio Di trovar nuove forme Delineate in dimensioni Impensabili e infinite Chiare comе il dolore Come il positivo significare Dеl concetto del nulla Che eppur si fa da parte Davanti alla tracotanza Della materia Essa è il luogo Dove la totalità alberga È di sola finzione il primigenio apparire?
Submitted by VladTheImpaler666 — Jun 27, 2026
Veglia affranta Un infausto sonno Si dissetò di mero oblio La sua aspra vendetta Dimorò in me Assenza di senso Intrappolami Nel cerchio eterno Straziarsi qui Per vagamente esistere Il velo che ombreggia La luce sublime Vien tolto dalla sola volontà Concentrata nella sua espressione Nel mio cielo di dolore Primordiale Per un istante, il vivo esistere Il fuoco trascende ogni attimo Appare la sua sostanza La forza di ciò che è caduco Per il divino istante, il fato avverso Allieta col suo scopo A mia sola umana volontà
Submitted by VladTheImpaler666 — Jun 27, 2026
(<em>Instrumental</em>)
Submitted by Pestilence — Jul 21, 2026