In Tormentata Quiete
Album • 2021
Una giornata, una vita, un momento, il sempre, il mai, il tempo. Ecco, il tempo. La nostra afflizione, la nostra paura. Diciamo che scorre, giuriamo e spergiuriamo di vederlo scorrere, drammatizzandone il suo passaggio. Ci affliggiamo. Per avere una misera idea di come esso scorra abbiamo inventato macchinari per poterlo misurare, ma la sua misura avviene guardando le posizioni che variano in un anestatico cerchio espressivo. E allora mi unisco anche io in questa folle danza. Anch’io voglio misurare il tempo, per meglio dire, il mio tempo e sarò io l’oggetto da osservare nel suo ciclo. Non ne misurerò lo scorrere, non mi interessa; Ne misurerò l’intensità emozionale: né misurerò la vita tramite il ricordo di me stesso…
Submitted by Finntroll — Apr 26, 2025
Il tempo dell’uomo è certezza divina, Né poi, né prima, ma il tempo e ora. Calpesto fili d’erba che contano presente. Rompo rami secchi, che storia m’hanno reso Cado e rintono, la canzone ti dono. Riporto e ripeto degli dei il veto: “Non sei e non sono che tempo e tuono ma l’eterna illusione per te è creazione” Un sussuro che mi istiga Rintona nella mia testa Così sottile che par pelle Passo dopo passo io vado, la salita a me par discesa. Cade e rintona, la canzone a te dona. Ma ricorda e ripeti degli dei i divieti: “Non sei e non siamo che tempo e tuono ma a te l’ illusione è pura creazione” Grido lungo il sentiero che si districa tra arbusti irregolari: “il mio credo, crede in Me. Non è illusione, ma Vera creazione” È dall’illusione che sorge ciò che la creazione porge. “Benvenuto mio signore Nella selva della parola, dove io e i miei fratelli ci ergiamo a guardiani. In questo tortuoso cammino essa sibila note che sobillano gli animi. La tua parola, mio signore, rafforza paure e smorza convinzioni. Benvenuto mio signore, questo è il tuo cammino, Si aprano i rami e che la via sia vita! E salgo su, sferzato dalla neve, calpestando l’erba e scostando rami. Cammino su, Verso la cima, Salgo su, Verso la cima Cammino su, Verso la cima, Salgo su, Verso la cima Cammino su, Verso la cima, Salgo su, Verso la cima “Benvenuto mio signore Nella selva della parola, Benvenuto mio signore Nella sua sacra dimora, Benvenuto mio signore Sulla cima della vita, Benvenuto mio signore È ora di ammirare” Respiro, profondamente. Creo un fuoco che accende un altro fuoco vicino alle mie labbra e mi siedo. E la parola prende forma!
Submitted by Celtic Frost — Apr 26, 2025
Respira, Senti la mia vita, come me tu giochi con lei E balli Respira, Senti il mio richiamo, Come me tu giochi Con lui E balli Respiro, Sento i vostri sogni Dentro voi mi perdo Con te E Ballo Batterò, Si urlerò, A te Con te la vita, si avvita, si lega Per te Contando la vita per te Mi piegherò Si griderò A te Con te la vita, si avvita, si lega Per te Contando la vita per te Respira, Senti la mia vita, Senti il mio richiamo, con lei tu balli Batterò, Si urlerò, A te Con te la vita, si avvita, si lega Per te Contando la vita per te Mi piegherò Si griderò A te Con te la vita, si avvita, si lega Per te Contando la vita per te Su di me, Cielo Notturno e stellato Così pieno Che par irreale. E la brezza Sale su dal mare Tocca le tue labbra Bacia la tua pelle Su Di te Lui sprofonda Colori Notturni Colori Accecanti Dolori, Ricordi, Passioni, Sangue, Colori, Colori, Colori, Colori, Gioie, Risate, Rumori, Odori, Colori, Colori, Colori, Colori, Dolori, Risate, Calori, Sangue Colori, Colori, Colori, Colori Daunia Colori notturni, Colori accecanti, Che prendono vita, Che vivon la vita Dal sangue che torna un ricordo che affiora. Passato che riflette La vita presente Tu voli, lei vola, negando il presente ballando insieme abbracciando l’essente E poi si ritorna Si grida e si canta Si beve e si mangia Si ride e sorride E questa è il ballo Dei viventi legati Da emozioni e da amori Da colori e da rumori Batterò, Si urlerò, A te Con te la vita, si avvita, si lega Per te Contando la vita per te Mi piegherò Si griderò A te Con te la vita, si avvita, si lega Per te Contando la vita per te
Submitted by BloodShrine — Apr 26, 2025
Calpesto pietre formanti strade e Piazze ripiene Di carne umana E tu, Davanti a me Corridoi vuoti Ed intrecci umani. Fertili anime Sacrificate al nulla E tu, Davanti a me E poi i miei passi, che scostano gente, Volan veloci In ciò che era ghetto E tu, Davanti a me Come cristalli Di raffinato sale Brucio i tagli Di questo corpo Vecchia carcassa morente Come pianto Di storia ferita Segno i solchi sul tuo viso Vecchia Signora Vivente E corre in fondo A strade dimenticate, Attrici e spettatrici Di antiche tragedie Della sempiterna Signora Davanti a lui Immani colonne Simboli passiati Di glorie perdute E delle vanità Di questa signora E dall’alto Come rapaci Ammiriamo il suo correre Ammiriamo il suo cantar “Come gufi appollaiati, le torri ci guardano dall’alto delle loro Ere. Giudicando il cammin della nostra vanità, giudicando il cammin della nostra santità. Come stolti perdiamo noi stessi nell’ombra della storia e della persa memoria, come falsi eroi giudichiamo il giusto moralizzando dell’uomo il gusto.” E seguiamo Il suo pregar Ammiriamo la sua parola Ammiriamo il suo pregar “Attraverso giardini che portano il nome di antichi regnanti di una patria bastarda fatta di uomini che uccisero un dio, fatta di uomini che crearono un dio. Solco i sentieri di sette cappelle dove uomini, come ovini ammaestrati, belano nenie contenenti il niente mentre uccidono un povero dio.” “Qual pare a riguardar la Garisenda Sotto 'l chinato, quando un nuvol vada Sovr'essa sì, ched ella incontro penda: Tal parve Anteo a me che stava a bada Di vederlo chinare...”
Submitted by Nargaroth — Apr 26, 2025
Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera Solidi, Di natural fattura Che salutan il sole Che salutan la luna Che visionan le stelle Che visionan la notte Verso loro Il cammino mi porta Vesto di loro Con il color dell’oro Col capo cinto d’ alloro Il cocchiere mi salutò Ostacolo, Visione morta In rimembranze vive Così vive che squarciano la pelle Così morte da marcirne l’essenza Io andrò Ed è subito sera Il tocco dell’ultimo raggio, Ecco il dono che io porto, Ecco il fardello che io dono, Tu sarai ciò che io sono, Se vorrai, di me ti nutrirai, Se saprai, di me ti curerai E in quel verso là, l’incontro avverrà, l’essenza sarà e l’immane diverrà E in quel verso là, Perdermi saprà Trovarmi accadrà “Dicite, quandoquidem in molli consedimus herba. et nunc omnis ager, nunc omnis parturit arbos, nunc frondent silvae, nunc formosissimus annus”. Io, Sicuro dei miei passi, la terra torno a solcare, Il freddo torno a sentire, Io, Felice nel mio cammino, La nebbia respirai E la neve incontrai E vago, Nulla morte senza Sé! E vago, Nulla morte senza Sé! Piano piano, io sono nel mio essere Perso nella nebbia Vivo nella pioggia, Vivo dentro me, Vivo inseguendo me! Io, Felice dei miei passi, la terra torno a solcar, Il freddo torno a sentir, Io, Feci il mio cammino, La nebbia respirai E con la neve camminai. E vago, Nulla morte senza Sé! E vago, Nulla morte senza Sé! Piano piano, io sarò nel mio essere Perso nella nebbia Vivrò nella pioggia, Vivrò dentro me, Vivrò cercando me Affretto il passo Affretto il cammino Affanno e respiro, Corsa e cammino, La neve che cade La rabbia che sale Sudare, sudore, Respiro, respira Non parlare Non sentire Non cadere NON URLARE Pensa il passo, Pensa il cammino Regola il respiro Corsa e cammino La neve che cade La rabbia che sale Cadere, rialzare, Respiro, respira Affretto il passo Affretto il cammino Affanno e respiro, Corsa e cammino, La neve che cade La rabbia che sale Sudare, sudore, Respiro, respira E sai, io ero già qua Io ero già là E sai, io ero già qua Io ero già là Affretto il passo Affretto il cammino La neve che cade La rabbia che sale Affretto il passo Affretto il cammino Cadere, rialzare, Respiro, respira Pensa il passo, Pensa il cammino La neve che cade La rabbia che sale Pensa il passo, Pensa il cammino Cadere, rialzare, Respiro, respira
Submitted by Celtic Frost — Apr 26, 2025
Accarezzai la vibrante sabbia, piegando a lei la vita. Spiegando a lei la vita, mi rispose piano con un pianto assopito. “Come la parola, di un infante impaurito, così la tua veglia, ti porta qui da me. Il mare è là davanti, è la culla del tuo Io.” “Piano, L’onda ritorna, Piano Con l’acqua ti sfioro E ripensi alla tua vita, riguardando ciò che era E riperdi la tua vita, non capendo chi tu sei.” La Luna amica, Il mio canto ascolta, lascia da lei andare la mia dolce follia Illumina il cammino di un sognante uomo “Vento, Alza la tua chioma, Soffia la tua rabbia, Urla a lei la vita! Mare, Alza la tua voce, Soffia la tua calma, Racconta a lui il cammino!” “Vento, Alza Il tuo soffio Permettimi di toccarla E dal sogno risvegliarla. Luna, Illumina il mio viso, Illumina il mio io, e a lei proietta tutto. E io notai il luccichio! Un brillante e lontano luccichio che attirava la mia mente più di ogni altra cosa, Come se fosse qualcosa di assolutamente prezioso. Mi ricordava qualcosa che persi tempo fa, quando ero anima, o forse quando ero ancora emozione. O forse era qualcosa che temevo! Non ero in grado di comprendere, non se restavo ancora così distante! E mi avvicinai, presi il coraggio e mi avvicinai! “In lui Tu entrerai, Il cammino Tu finirai. In lui ti troverai. L’essenza Esisterà. In lui Tu ti pulirai Dall’irreale rinascerai. In lui Tu ti ritroverai Il cammino Tu riprenderai” “Ed eccoci, Io e te. Lentamente mi abbraccerai E in me tu ti cullerai Ed eccoci, Io e te Con vigore ti stringerò E lentamente ti cullerò” E dentro lui Io mi diressi, Lentamente si sollevò E in lui Io mi persi Apertamente Mi abbandonai E dentro lui Io mi diressi, Lentamente si sollevò E in lui Io mi persi Apertamente Mi abbandonai Che danza strana I due iniziarono a ballare Si muovevano come un canto Si muovevano come d’incanto E il luccichio io trovai perso nel fondo la Luna mi guidò Steso a volto alto Le stelle io mirai Mentre mi cullava E come un bimbo mi dondolava Io In te La vita Ritrovai Io In te La morte Lasciai
Submitted by Corpse Defiler — Apr 26, 2025
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