Cripple Bastards
Album • 2008
scaduto
Submitted by Immortal — Apr 26, 2025
variante alla morte - intasatore del mio spazio mantenuto anche in passivo variante alla morte – sarebbe questo straccio l'equivalente di sentirsi vivo? etnia priva di un senso compiuto – generatori guasti riversano tossine etnia priva di un senso compiuto – schermi secondari di un regresso senza fine dietro ai miei occhi infuria il rastrellamento dilaga sulle macerie dell'imborghesimento si struttura in nevrosi fatte a campi di prigionia infierisce sui graziati delle troppe amnistie annidato in un ambiente in cui selezione naturale non c'è, ti espandi - ti odio, innamorato delle distese che infesti Saremo nemici da qui a ogni concezione di "eterno" e i miei figli salderanno le sbarre del tuo carcere interno una stirpe sempre in guerra è il verso in cui oriento il destino ..anche sul terreno più ostile non mi vedrai mai supino dietro ai miei occhi infuria il rastrellamento dilaga sulle macerie dell'imborghesimento si struttura in nevrosi fatte a campi di prigionia infierisce sui graziati delle troppe amnistie SFONDARTI LA PORTA E FALCIARE TUTTO QUELLO CHE C'É MI ASSOLVO – DECIMANDO E RIPULENDO CONFINI
Submitted by MetalElf — Apr 26, 2025
Incatenati a pareti opposte inghiottiti dallo stesso inquinamento sociale: appianatore di difficoltà contro eroe scorticato, nessun interrogatorio o minaccia. Il gioco del silenzio su un terreno scabro tra luci mal studiate, cavie in ufficio, ritardi accumulati. due buchi nell'acqua – PEDINATI A DISTANZA due avanzi di sondaggio – PEDINATI A DISTANZA due avanzi di sondaggio – PEDINATI A DISTANZA
Submitted by Finntroll — Apr 26, 2025
Nel tuo schema a tangenziale si delinea che ruolo hai: squalo che apre la portiera o troia spugna dei vuoti altrui ..o un giorno anche il mirino che inquadra tutti e due dipingendo il parabrezza di umori che comunque non scoprirai mai noi siamo gli occhi di un destino confinato su terminali spenti l'esca in un labirinto di sbirri assordato da migliaia di lamenti un oceano in tempesta proteso verso una costa sovraccarica di luci espansivo perché funzioni in superficie allergie da contatto, gli spifferi freddi di un abbraccio mi deprime quel che hai dentro e nello starti vicino sento lo stridere della pialla sulle anomalie ..stridere della pialla sulle anomalie sulle anomalie DISATTIVATO – CLASSIFICATO CONNESSO A ORE – SOTTRATTO AL COLORE noi siamo i giorni che rimangono al coagulo tra nervi e cemento gole squarciate che sfiatano implorando l'arrivo del martello ostaggi rilasciati per sbaglio il cui fine è restituire ogni tortura espansivo perché funzioni in superficie allergie da contatto, gli spifferi freddi di un abbraccio mi deprime quel che hai dentro e nello starti vicino sento lo stridere della pialla sulle anomalie ..stridere della pialla sulle anomalie sulle anomalie DISATTIVATO – CLASSIFICATO CONNESSO A ORE – SOTTRATTO AL COLORE
Submitted by SerpentEve — Apr 26, 2025
da quel che assimilo fuori al chiodo che spingo dentro dare peso alla parvenza per assordare la tristezza occhiaie nutrite a brace si studiano in sale d'attesa autoimporsi la commedia metabolizzando la tragedia calce viva nello stomaco consuetudini e passanti barricarsi in stati d'assenza per sedare la violenza insegne, necrosi in crescita acciaio rapido su ogni accenno di brezza INSOFFERENZA, INSOFFERENZA a effetto domino non crolla non ha spinta né pendenza INSOFFERENZA, INSOFFERENZA forche tenaglie carnefici il martirio oggi è senza voi
Submitted by Cyberwaste — Apr 26, 2025
Tutta nuda senza protezioni é un universo che si apre sotto di te, prescelto temporaneo sei qui per alleviare noia a una mantide che trascina… indegna, vorace consapevole a sua volta di esser figlia di un errore scherzo di natura in cerca di larve deboli. SU CUI RISCATTARSI (SUL PERCORSO TROVERAI 2 MORTI UNA QUANDO CREPI E UNA IL GIORNO IN CUI INCONTRERAI LEI) CON LEI candidato alla fortuna – oggi pattume di un domani che travolge sistematico CON LEI catapultato ai primi posti per la sala docce nel lager… dei sentimenti. LEI – scolatoio di tutto ciò che di vivo c'era in te… stremato giullare del malessere. Detergere lo schifo e dire addio a una terra in cui hai sempre sognato di avere un futuro, e che lei ti lascerà toccare, abbracciare, odorare… (per poi cacciarti via: al risveglio digiuno forzato e gare di gomitate in quello stomaco così vuoto. E allucinato) Tutta nuda senza protezioni l'intesa, i gesti… sussurrare "vienimi dentro" optional di norma che pagando un po' di più potresti avere anche dalla prima troia sulla piazza. La costante – l'illusione, la carne sotto – la variazione, ma tu… alla fine imparerai a disprezzar la sostanza e ODIARE IN SORDINA chi ti dice "mettici su del ghiaccio che tanto un giorno passa". Non ne esco indenne ma ferocemente immune e ho addosso l'inquietudine di un popolo sanguigno che si annida tra le vecchie tubature di un feudo prossimo alla pestilenza. (Spurgando batteri sul rosa del suo intimo friabile sfasciando crani a bambine indirizzate a quel suo stesso ruolo) RISORGO NELLA DETERMINAZIONE DI UNA SPECIE CHE IL DESTINO HA INVOCATO PER SCHIACCIARE LA LEGGEREZZA.
Submitted by Nargaroth — Apr 26, 2025
Perseguitare chi insinua che la semplicità sia un pregio
Submitted by NecroLord — Apr 26, 2025
Vuoi solo un corpo a pezzi da ricostruire per un'altra bara scoperta da cerimonia speciale "mai stato all'altezza di sentirsi felice, consenzienti o contrari sempre qui si finisce" È un sole che non si ferma dietro a un intreccio di rami e appena ti sposti sa dove braccare quel sole è la rivalsa di chi non può perdonare, trasforma il malessere in piaga finale Mai stato all'altezza di adeguarmi e legare ho sempre puntato sul saper ripagare IN OGNI RISPOSTA DI SFUGGITA UNA SCHEGGIA DI SADISMO CHE INCALZA Nella passione che vuoi dissanguare quello spettro nostalgico che sa aspettare il tempo di chiusura per ogni sbaglio fa inorridire anche il tuo peggiore sicario MI ESALTO RIATTRIBUENDO VALORE ALLA VITA: SPIRITO DI RITORSIONE NON IMPORTA SE LA GENTE MUORE
Submitted by Corpse Grinder — Apr 26, 2025
È un senso di esclusione che appiattisce inebria e sfianca ..studiando ogni movenza di chi scandaglia il pozzo da cui ogni mio incubo riparte – allontanandomi dall'aria ..pensando a chi lasci a casa, ai dettagli di ciò che hai in mente saluti di convenienza – "solo per distinti" con bava alla bocca imbratti la più innocente Icona di quell'opaco che c'è tra noi QUELL'OPACO CHE C'É TRA NOI [x3] L'uomo dietro al vetro vuol riallacciarmi al vecchio degrado ci conosciamo da sempre ma ci è precluso ogni contatto. Non c'è attacco più perfetto – cartacarbone dei miei sbagli Non c'è attacco più completo – i fallimenti del passato L'uomo dietro al vetro nemico inarrivabile profana l'unico tempio al quale immolo i miei affetti Sei qui per pagare e svuotarti di quel peso che è la linea a cui sei costretto a sottostare… nel capirlo spiano il mio sguardo sui km tra il fondale di bile in cui mi trascino e l'abbraccio al liberato che non potrò MAI assaporare ..distanza barricata dietro ai soldi racchiude ogni venatura dell'opaco che c'è tra noi DELL'OPACO CHE C'É TRA NOI
Submitted by Pestilence — Apr 26, 2025
Autorecidivo
Submitted by Morgoth — Apr 26, 2025
Attrazioni da occhio comune
Submitted by Pestilence — Apr 26, 2025
I sogghigni dalla torre di controllo estromettono i cocci su cui si regge
Submitted by MetalElf — Apr 26, 2025
Un affronto che sanguina non lo ricucirò mai sta nella storia di un'offesa il succo di quello che sei è il saper ricambiare o lasciar passare così quale piatto freddo – non puoi fermarti qui. IN FONDO CHI SEI… nato per prenderle o darle? IN FONDO CHI SEI… dai giudica, che cazzo fa più male? IN FONDO CHI SEI… che prezzo ha la tua faccia? IN FONDO CHI SEI… facile preda o minaccia? Guardati intorno, in che latrina strisciamo superficialità vs rispetto in un campo sovraffollato ..forse ha sempre più senso dar peso a quanto vali. La parte dell'inculato come targa perenne bacheca passiva su cui inchiodare ogni infamia ..forse ha sempre più senso non tollerare mai NON TOLLERARE MAI – chi ferisce parlando NON TOLLERARE MAI – chi scavalca senza rendere conto NON TOLLERARE MAI – uno sguardo di troppo… MAAAAAII!! Creati un occhio esterno schiera le armi che hai alimenta il coraggio, gli obiettivi che vuoi infierisci ad oltranza su chi è pieno di sé supplicheranno sotto la lama che c'è in te… Difendi il valore della tua identità: un prostrato o un fulcro che trasmette credibilità? Impersoni il perdente o chi ha sempre un perché… fuoco o fango la linfa che c'è in te?? SANGUE CHIAMA (il ribollire di un temperamento di sfida) SANGUE CHIAMA (non è la stazza ma il movente che vince) SANGUE CHIAMA (la tua matrice fa la differenza e ti implora di non tollerare mai) NON TOLLERARE MAI
Submitted by MetalElf — Apr 26, 2025
Scegliere la via della vendetta dal set di ferri che cauterizzano il cuore solitudine sottovuoto stronca a pezzi leggi di strada e onore... Di non prenderti alle spalle non me n'è mai sbattuto un cazzo dentro ai reami della mia ossessione trionfa il culto dell'ingiustizia… È il dolore che ci tempra ma tutto il male che mi hai offerto voglio rivederlo in fermo-immagine su ogni cm2 della tua pelle Scegliere la via della vendetta dal set di ferri che cauterizzano il cuore solitudine sottovuoto stronca a pezzi leggi di strada e onore... Di non prenderti alle spalle non me n'è mai sbattuto un cazzo dentro ai reami della mia ossessione trionfa il culto dell'ingiustizia… SUL MIO TRACCIATO PIATTO C'É UN PERCHÉ
Submitted by NecroLord — Apr 26, 2025
morte lunga una vita vitreo, assorto sul mio muro di sempre ripercorro e scandaglio un passato a metastasi incessante é l'esilio di chi non ha fallito o lo schermo dietro le mani di un baro gioca e tace, si consuma ma non tradisce l'intento di base un medico, i dettagli e lo strazio corsia chiusa per il contagio non c'è trapianto né trasfusione solo la promessa di regalare a quel sangue un epilogo sacro è il cercare in un corpo più innocuo un meccanismo di sfogo lustrale perché iniettato nel puro. É la promessa di regalare a quel sangue un epilogo sacro Lo stupro è il mio addio estremo al suo charm indifferente il richiamo ultra-istintivo a far ribrezzo alla gente Forse in quel suo sguardo si stagliava un orizzonte, me ne sbatto il mio obiettivo è constatarne la morte dentro a una carne estranea ritrovo il mio mondo SANGUINA SOTTO DI ME estasiato da nuove reazioni, rantoli di sottofondo GRONDA SOTTO DI ME é la legge di chi riacquista respiro e chi con convive col ricordo SI CONTORCE SOTTO DI ME E SOFFRE Lo stupro è il mio addio estremo al suo charm indifferente il richiamo ultra-istintivo a far ribrezzo alla gente Forse in quel suo sguardo si stagliava un orizzonte, me ne sbatto il mio obiettivo è constatarne la morte Lo stupro è un addio estremo a chi vuol fare la differenza un buon pungolo per riesumare quel che siamo da sempre………………………….
Submitted by Grave666 — Apr 26, 2025
impassibile, sempre aperto
Submitted by BloodShrine — Apr 26, 2025
Asti come gli occhi tra le sue piccole celle le sue vite in penombra ridisegnate a stento affannate a far parte di quel poco che rimane del sentiero che comunica tra lapidi e campagna è il tuo spazio in questo cesso di città la cappa che ti trascini dietro l'impotenza mentre cerchi il sorpasso è il tuo marchio catastale da mandria urbana il gusto acido che incombe da palazzi ben disposti anche a distanza mi distrugge sentirlo anche senza impulsi continuo a odiarlo
Submitted by Morgoth — Apr 26, 2025
Esistenza segmentata… o solo il passaggio da sociale a virale
Submitted by Finntroll — Apr 26, 2025
Questa è l'ombra della mia croce e si espande a vista d'occhio sbavando scuro affronta il tempo poi darà un senso al male trascorso… hai deturpato anni di limpidezza troncato i passi di un eterno solo ma non dai un senso al male trascorso non rendi conto al vuoto che ti sovrasta… sono mani che si rafforzano incassando e sfregiando microtraumi che vietano il sorriso ai miei specchi guarda come mi hai ridotto – in cosa ricado ancora continuo a rialzarmi e ferire a caso anche morendo, a pezzi, senza te. Un elastico tenuto in tiro sotto marziali ginocchiate inferte un bambino sempre chiuso al buio – dall'angoscia scalcia contro cosa? Immortalità è reagire al pungolo dell'esaurimento e far vedere a chi aveva vinto che il traguardo non era lì… Contro la tecnica del non voler mai dare risposte contro il murare nel ghiaccio ogni mia attenzione contro l'acidità del mondo-fuori a cui ti allinei patibolo dove finisci con chi esercita su di te. Dietro alla durezza del tuo rapportarti quel ritmo bulimico che non sai scansare… castrato a fuoco mi hai pressato a terra ma ora chi va avanti e chi annega qui?? ORA CHI VA AVANTI E CHI ANNEGA QUI?? (x 4) Questa è l'ombra della tua croce da un esile cero sempre sottovento nel suo restringersi perde diottrie rattoppata in vano da due fondi in vetro.. hai deturpato anni di limpidezza troncato i passi di un eterno solo ma non dai un senso al male trascorso non rendi conto al vuoto che ti sovrasta… (contemplo ulcere che si dilatano, autoimmuni) stritolato dall'infierire della tensione psichica ma i lineamenti che plasma tanta ingiustizia consacrano il mito della vendicatività.
Submitted by Finntroll — Apr 26, 2025
Non è più indifferenza abituale
Submitted by Lake of Tears — Apr 26, 2025
Figlio di sfruttati, che rimorsi può avere?
Submitted by BloodShrine — Apr 26, 2025
Un treno che sfonda il tuo destino lanciato a tutto peso in discesa verso -------- Un ricordo di amicizia dilaniato senza perché come un treno ha tranciato il tuo destino ..contorto in sinfonie d'ossa lamine e carne dietro di sé e lì rimane la nostra casa ma alla sua porta oggi chi c'è… un monumento alla ripicca per chi ha annientato la nostra storia c'era un treno, una terra e il TUO destino Alla prima tante scuse (incompatibile) non ne potevi un cazzo Per poi scoprirlo dai giornali – crollare all'alba col classico urlo dentro Alla terza un film scontato – da non riavvolgere né fermare L'ultima spiaggia una depressione il cui traguardo è essere normale INCOMPATIBILI E TRADITI PS: … alla tristezza che ci fa guida attraverso ogni notte sparpagliata nelle psicosi di milioni di occhi in diaspora
Submitted by Warbringer — Apr 26, 2025
Calpestando il deviato come abitudine perenne tiranno in una piramide di dogmi il cui vertice sta nel credere in niente Pugni in faccia all'assillo dei ricordi gli anni andati a studiarsi il contesto IDEALIZZARE I DISAGI DI ALTRI alla fine è poi solo un pretesto PER GUADAGNARSI L'ISOLAMENTO… Una macchia che prende forma e poi evapora, o solo ruggine da vecchi cavi nel cemento, la tua noia non supererà mai le inferriate in ginocchio, remissivo al più sterile nasci-subisci-muori Sorrido a chi è forzato all'attesa io stabile nella rotonda di sempre domino sulla precedenza instancabile nel girarci dentro CREDO IN NIENTE PER ANTICIPARE CHI È NIENTE PLAGIO IL NIENTE PER SCAVALCARE CHI È NIENTE perché NIENTE RIPARA DAI RIFLESSI sei rassegnato a comunicarmi solo a sguardi di striscio Stipato in un'anticamera virale dove gli anni ti calpestano a vista fantasma del giocatore in panchina la tua vita è pellicola smagnetizzata dal classico: nasci-subisci-muori
Submitted by Celtic Frost — Apr 26, 2025
è un giorno che va, e non tornerà mai teste chinate occhi re-inseriti a forza un giorno che va, muto complice delle tue sconfitte la pressa comprime anche quando strisci un altro giorno se ne va, che insulso prezzo gli dai mani esperte si stringono anche se piangi Anni a soddisfare sfizi altrui, logorati, esausti, incolonnati nei vicoli ciechi dell'ansia il loro crescendo verso ulteriori guadagni………….. mentre la ripetitività sgretola le reliquie del talento CHE INSULSO PREZZO GLI DAI SODDISFARE SFIZI ALTRUI PER POI NON TORNARE MAI i sogni si dissanguano, collassando in un sordido baratro in cui anche le anime più vive invecchiano penosamente male. È l'anticamera del più cupo paradosso esistenziale. PROSTRATI A SCHEMI LA FANTASIA EVAPORA PER POI NON TORNARE MAI VITE IN DEFLUSSO – cestinate nel nulla CALARSI NEL GRIGIO – in tinta con la noia VITE IN DEFLUSSO - convertite in funzioni CALARSI NEL GRIGIO – distaccato e depresso Maschera saldata in faccia, sotto fermentano le lacrime questa regolarità meccanica in cui non riesco a inserirmi abusato da un ruolo di spreco-dipendenza la loro fame di espansione nutrita da schiere di scarti Andare avanti respirando un senso di precarietà "non te lo puoi permettere" la norma, "rassegnati" l'ossatura su cui si regge come puoi retrocedere così lontano dall'autostima che valore ha l'impegno in questo labirinto di involuzione che deturpa ogni traccia del tuo essere unico? Genuflesso alla dimensione di tassello facilmente sostituibile murato per l'eternità in uno stampo fatto su misura nato nella miseria automatica, spacciata per crisi sociale Maschera saldata in faccia, sotto fermentano le lacrime questa regolarità meccanica in cui non riesco a inserirmi abusato da un ruolo di spreco-dipendenza la loro fame di espansione nutrita da schiere di scarti NON HAI I DENTI PER RINGHIARE E AFFRONTARLI SISTEMATO NELLA CONVENZIONALITA', UNA SORTE PROGRAMMATA SULLA MONOTONIA. LO SPECCHIO DEL FALLITO É "UN LAVORO COME UN ALTRO"… NON ACCETTERO' MAI DI VEDERMI MORIRE DOPO 40 ANNI CHE MARCISCO.
Submitted by The Void — Apr 26, 2025
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