Percezione
Ancora dai insegnami fammi imparare ad urlare il mio odio come vessillo alfiere di rabbia e scorno ti prego, fai che infinita sia la mia sete sì, infinita sete tu muovi le mie viscere noi siamo i cani che azzannano il padrone siamo le tigri sciolte che sbranano il liberatore siamo la man che tuffa nel baratro il suo salvatore siamo malati urlanti deliranti di ragione aquile fendenti un cielo ormai deserto aquile che puntano la preda con dispetto debole portata d’un banchetto sanguinante ci condannerà ad un altro giorno agonizzante
Submitted by Cyberwaste — Jun 21, 2026
Mondanità vestita di sfarzo pavida e falsa dal corpo riarso riarso dal nulla cui tu appartieni svanisci scompari e fuggi i miei piedi mortale poppante la madre ti chiama tua è la testa che sempre si china non chiede o dimanda sa sol’ ubbidire mortale scompari il tuo scopo è svilire patetica vita misera insulsa dalle tue fetide spoglie la terra è repulsa scappando vivesti scappando morrai sulla lapide tua il mio tempio verrà il Nero è la calce e’l cemento ch’io uso il buio e la notte uno scrigno socchiuso montagne d’abisso innalzo in suo nome suo è il pane che sfama chi cieco rimira
Submitted by Cyberwaste — Jun 21, 2026
E guardo le mie mani e le vedo non fare nulla hanno fatto tutto non hanno fatto niente ed è solo odio quello che a volte provo e bruci bruci bruci la mia ira elimina consuma brucia la mia rabbia sa di chi è figlia la mia rabbia è vera forgia tempra la mia anima
Submitted by Cyberwaste — Jun 21, 2026
Gli ultimi cento anni delle nostre vite ci hanno ingannato ci hanno rubato la realtà ci hanno fatto dimenticare la connessione col naturale io non sono uno scapigliato seppure Emilio sia mio fratello per me tecnologia è evoluzione evoluzione è miglioramento miglioramento è la mia stella del mattino mia guida e mio giuda io sono l’empio sono necessariamente sensibile alla mia antitesi ascoltatemi che mi si privi dei pollici io mento!
Submitted by Cyberwaste — Jun 21, 2026